E' cresciuto, si è arrampicato, fino a stringerla e soffocarla quell'anima. Si nutriva dello stesso nutrimento, della stessa passione, e con essa cresceva.
Le radici affondavano nell'attrazione, chimica; i rami si avvolgevano sulla scoperta quotidiana e sulla riscoperta; la linfa vitale scorreva grazie ai momenti passati a osservarci, scrutarci, analizzarci.
La passionalità nelle piccole cose era l'acqua che nutriva i nuovi germogli.
La lontananza, scelta improvvisamente, è stato il vento di tempesta che si è abbattuto scuotendo fortemente pianta e anima.
Hanno retto. Nonostante tutto.
Ne portano i segni.
Più di tutti l'anima.


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