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sabato 24 ottobre 2009

Pablo Neruda - per le mie idee confuse

SABRÁS que no te amo y que te amo
puesto que de dos modos es la vida,
la palabra es un ala del silencio,
el fuego tiene una mitad de frío.

Yo te amo para comenzar a amarte,
para recomenzar el infinito
y para no dejar de amarte nunca:
por eso no te amo todavía.

Te amo y no te amo como si tuviera
en mis manos las llaves de la dicha
y un incierto destino desdichado.

Mi amor tiene dos vidas para amarte.
Por eso te amo cuando no te amo
y por eso te amo cuando te amo.

giovedì 1 ottobre 2009

Nè di Eva nè di Adamo (Amélie Nothomb)

"Può capitare che la fuga sia un gesto d'amore. Per amare ho bisogno delle mia libertà. Parto per preservare la bellezza di quello che provo per te. Non cambiare. [...]La fuga da la più grande sensazione di libertà che si possa sperimentare. Ci si sente più liberi a fuggire che a non avere niente da cui fuggire. [...] D'altronde, c'è sempre qualcosa da cui fuggire. Non foss'altro che da sé stessi."

Tutte le volte ci provo. Con tutta me stessa, mi dico: "E' finita. Non c'è futuro. Gira pagina, vai avanti. Lasciati tutto dietro le spalle, così, senza una parola. Semplicemente vivi la tua vita, lontano."

"Dire a qualcuno che è finita è brutto e falso. Non è mai finita. Anche quando non si pensa più a qualcuno, come dubitare della sua presenza dentro di sé? Una persona che ha contato qualcosa conta per sempre."

E riemerge, ogni volta, prepotente, quel sentimento per cui ti odio, sì, ti odio. Di un odio strisciante che non vuole farti del male ma non ti perdona. E' più un rancore, sordo, per la tua colpa di non volere me. Ma, allo stesso tempo, ti amo. Di un amore assoluto, che nulla potrà cambiare.
Mi stringe la consapevolezza che non c'è posto in cui fuggire perchè quello che sono, quello che sento, è più forte di qualunque fuga.

E allora torno.

giovedì 23 aprile 2009


Tam te basia multa basiare (che tu dia così tanti baci) - Catullo

"Parlavamo d'un..."

"...bacio! Nè vedo in verità perchè la vostra bocca sia così timorosa. Se la parola è dolce, che sarà mai la cosa? Irragionevol tema non vi turbi la mente: poco fa non lasciaste quasi insensibilmente l'arguto cinguettio per passar senza schianto dal sorriso al sospiro e dal sospiro al pianto? Ancora un poco, un poco solo ancora, vedrete: non c'è dal pianto al bacio che un brivido..."

"Tacete !"

"Ma poi che cosa è un bacio? Un giuramento fatto un poco più da presso, un più preciso patto, una confessione che sigillar si vuole, un apostrofo roseo messo tra le parole "t'amo"; un segreto detto sulla bocca, un istante d'infinito che ha il fruscio di un'ape tra le piante, una comunione che ha gusto di fiore, un mezzo di poter respirare un po' il cuore e assaporarsi l'anima a fior di labbra..."

venerdì 12 dicembre 2008

Settimana 12/18 dicembre 2008 - Ariete (21 marzo - 19 aprile)

È ora di dare una festa per tutte le persone che sei stato e per tutti i sé che vivono dentro di te. Invita l'adolescente che ribolliva di potenzialità frustrate e il bambino di quattro anni che pensava solo ai giochi. Chiama anche il tuo io lamentoso ma pieno di speranze, che dall'ombra ti sfida a chiedere di più, e l'eroe coraggioso che a volte si lancia in imprese apparentemente impossibili inseguendo la felicità. E non dimenticare le personalità che hanno contribuito a fare di te quello che sei. Festeggia la tua diversità interiore. Stupisciti di quanto sei bravo a cambiare.


(Thank you Maria)

giovedì 4 dicembre 2008

Amicizia - parte prima

Con amicizia si indica un sentimento di affetto vivo e reciproco tra due o più persone dello stesso o di differente sesso. Insieme all'amore, è uno degli stati emozionali fondanti della vita sociale. In quasi tutte le culture, l'amicizia viene intesa e percepita come un rapporto alla pari, basato sul rispetto, la stima, e la disponibilità reciproca, che non pone vincoli specifici sulla libertà di comportamento delle persone coinvolte. In genere, si distinguono diversi gradi di amicizia, dall'amicizia causale legata a una simpatia che emerge fortuitamente in una certa circostanza magari in modo temporaneo, all'amicizia cosiddetta intima, ovvero associata a un rapporto continuativo nel tempo fra persone che arrivano a stabilire un grado di confidenza reciproca paragonabile a quella tipica del rapporto di coppia.

Confucio elencava cinque tipi fondamentali di relazioni interpersonali. La relazione fra imperatore e suddito, quella fra padre e figlio, la relazione fra uomo e donna e quella fra fratello maggiore e fratello minore. Tutti e quattro questi tipi di relazione sono gerarchici, fra superiore ed inferiore. Esiste però una quinta relazione che non è gerarchica, ma avviene fra uguali: è l'amicizia.

Per Aristotele la distinzione più importante è quella fra amicizia fondata sull'utile e quella fondata sulla virtù, l'unica che merita il nome di vera amicizia.

Primo significato: i conoscenti. La maggior parte delle persone che consideriamo nostre amiche sono, in realtà, solo dei conoscenti. Persone, cioè, che non ci sono lontane come la totalità amorfa degli altri. Sappiamo che cosa pensano, che problemi hanno, li sentiamo affini, ci rivolgiamo a loro per aiuto e li aiutiamo volentieri. Abbiamo con loro buoni rapporti. Però non abbiamo una profonda confidenza, non raccontiamo loro le nostre ansie più segrete. Vedendoli non ci sentiamo felici, non ci viene spontaneo di sorridere. Se hanno successo, o ricevono un premio, o hanno un colpo di fortuna, non ci sentiamo felici come se fosse successo a noi. In molte amicizie di questo tipo c'è addirittura invidia, maldicenza, antagonismo. I rapporti ostentatamente cordiali, talvolta, coprono una realtà conflittuale, o una profonda ambivalenza. Certo, queste persone non ci sono estranee, ci sono anzi vicine. Ma perché dobbiamo chiamare amicizia relazioni affettive così diverse? Siamo di fronte ad un uso improprio del termine. Lo era nel passato e lo è oggi.

Secondo significato: solidarietà collettiva. Occorre inoltre distinguere, così come avevano già fatto gli antichi, l'amicizia dalla solidarietà . In questo secondo senso, amici sono tutti coloro che stanno dalla nostra parte, per esempio in una guerra. Da un lato gli amici, dall'altro i nemici. Questo tipo di solidarietà non ha nulla di personale. Colui che porta la mia stessa divisa è amico; ma di lui non so nulla. A questa stessa categoria appartengono le forme di solidarietà che si costituiscono nelle sette, nei partiti e nelle chiese. I cristiani si chiamano fra loro fratelli o amici. I socialisti compagni, i fascisti camerati. Siamo sempre, però, in presenza di legami collettivi, non di rapporti rigorosamente personali.

Terzo significato: relazioni di ruolo. È la classe delle relazioni di tipo personale, ma basate sul ruolo sociale. Abbiamo qui l'amicizia secondo l'utile, sia quella dei soci in affari, sia quella dei politici. Questo tipo di legami ha ben poco di affettivo, e dura finché dura l'utile da salvaguardare. Vi troviamo, inoltre, molte relazioni professionali, fra colleghi di lavoro e fra vicini di casa.

Quarto significato: simpatia e amichevolezza. Arriviamo, infine, alla categoria costituita dalle persone con cui ci troviamo bene, che ci sono simpatiche, che ammiriamo. Anche in questo caso, però, occorre essere prudenti ad usare l'espressione amicizia. Spesso si tratta di stati emotivi labili, superficiali.

Quinto significato: amico personale, a cui vogliamo bene e che ci vuole bene. Quest'ultimo tipo di amicizia appartiene ad una classe più ristretta di relazioni interpersonali: le relazioni di amore. Quando pensiamo ai nostri amici più cari, alla vera amicizia, pensiamo ad una forma di amore fra persone. È facile distinguere l'amicizia dalle relazioni sociali più superficiali, dai rapporti utilitaristici o da quelli fondati su ruoli professionali.


"Tre dunque sono le specie di amicizie, come tre sono le specie di qualità suscettibili d'amicizia: e a ciascuna di esse corrisponde un ricambio di amicizia non nascosto. E coloro che si amano reciprocamente si vogliono reciprocamente del bene, riguardo a ciò per cui si amano. Quelli dunque che si amano reciprocamente a causa dell'utile non si amano per se stessi, bensì in quanto deriva loro reciprocamente un qualche bene; similmente anche quelli che si amano a causa del piacere. (...)L'amicizia perfetta è quella dei buoni e dei simili nella virtù. Costoro infatti si vogliono bene reciprocamente in quanto sono buoni, e sono buoni di per sé; e coloro che vogliono bene agli amici proprio per gli amici stessi sono gli autentici amici (infatti essi sono tali di per se stessi e non accidentalmente); quindi la loro amicizia dura finché essi sono buoni, e la virtù è qualcosa di stabile; e ciascuno è buono sia in senso assoluto sia per l'amico. Infatti i buoni sono sia buoni in senso assoluto, sia utili reciprocamente.

(Aristotele, Etica Nicomachea, cit., libro VIII, cap. 3, pp. 196-199).



domenica 30 novembre 2008

Hold me (D.Silvestri)

Hold me tightly, never let me go
keep your memories inside I don't want to know
it's not the first time, it shouldn't be the last
so just hug me baby and forget the rest
hold me quietly any word is vain
sembra già perfetto and you don't need to explain
tomorrow is so far but tonight is true
non capisco baby, non ti seguo più

io non ho le parole da dirti o il coraggio di farti capire, darling
cosa sai di me
ma se solo una volta, un'unica volta mi guardi negli occhi e non parli
magari
puoi sentirmi piangere


Hold me, love me, ma che senso ha
stare così bene se non durerà
Hold me, trust me don't you go away
io impazzisco baby e tu invece pensi che

che anche questa storia finisce e come tutte le storie alla fine sparisce
honey
e questo non mi va
ma non è questa stupida lingua è la vita degli altri
che insegna e ferisce, e domani ci dividerà

e invece
e invece tu non sai...

venerdì 28 novembre 2008

Mare dal molo

[...]

Perchè in fondo il mare ha un lato
un solo lungo lato blu
e anche lo sguardo più allenato
non può vederne mai di più

mentre chi vive accanto a un fiume
anche se è grande come qui
vede benissimo il confine
e non può credere ai miracoli
[...]

Qui non è successo niente
e non credo cambierà
come quest'acqua tra le sponde
non si ferma, ma in realtà

non ha mai cambiato il senso
e del resto come può
a quel mare io ci penso
ma mi fa paura... un po'.

venerdì 21 novembre 2008

Ricordi sbocciavan le viole
con le nostre parole
"Non ci lasceremo mai, mai e poi mai"

domenica 16 novembre 2008

Autunno al mare - Liga courtesy

Se ti vuoi
fidare davvero di me
Fallo fino in fondo
Oh, fino in fondo.
Fatti piu' vicina
Regalami il tuo sogno
Regalami il tuo sogno
te lo custodirò
te lo conserverò
finchè ne avrai bisogno
Regalami il tuo sogno.
Guardami negli occhi
deciderai poi
se aver paura
Regalami il tuo sogno
Regalami il tuo sogno
te lo conserverò
te lo custodirò
finchè ne avrai bisogno

giovedì 13 novembre 2008

devi e/o puoi. Vuoi?

giovedì 6 novembre 2008

- Ai soliti noti, come centro di gravità permanente-

Desiderio
è uno stato di affezione dell'io, consistente in un impulso volitivo diretto a un oggetto esterno, di cui si desidera la contemplazione oppure, più facilmente, il possesso.
La condizione propria al desiderio comporta per l'io sensazioni che possono essere dolorose o piacevoli, a seconda della soddisfazione o meno del desiderio stesso. Dolore morale per la mancanza della persona amata o dell'oggetto o condizione di cui si ha assolutamente bisogno. Ma anche la gradevole e coinvolgente sensazione di poter presto rivivere un momento o situazione in qualche modo piacevole, che la mente riesce a rievocare in modi più o meno evanescenti e/o realistici rispetto alle percezioni dell'esperienza effettivamente vissuta.

A parte che gli anni passano per non ripassare più
e il cielo promette di tutto ma resta nascosto lì dietro il suo blu
ed anche le donne passano qualcuna anche per di qua
qualcuna ci ha messo un minuto
qualcuna è partita ma non se ne va [...]
A parte che i tempi stringono e tu li vorresti allargare
e intanto si allarga la nebbia e avresti potuto vivere al mare.
Ed anche le stelle cadono alcune sia fuori che dentro
per un desiderio che esprimi te ne rimangono fuori altri cento.


Desidero che tu ci sia.
Desidero la tua voce.
Desidero sentirti, in un modo nuovo, irrazionale e unico.
Desidero condividere, scambiare ed essere.
Desidero che tu veda, finalmente, chi sono. Senza maschere e senza i filtri della ragione.
Desidero che tu ti fidi, che accolga e lasci andare.
Desidero ardentemente ma onestamente.

Altro non posso, finchè anche tu non desideri.


venerdì 31 ottobre 2008

Si mangiano le mani quelli che non ce l'hanno
che l'hanno conosciuta
ma non la rivedranno
-A year later - Coming out -

[...]
Pregherò affinché tu possa avere tutto ciò che vuoi,
soldi, macchine, e una donna al giorno,
e la possibilità di avere tutto e subito
senza aver bisogno di essere mai perdonato.

I say fuck you, you will never know,
what is turning in my mind fuck you, so you better watch out,
so you better watch out, out...
[...]
Ma adesso metti bene a fuoco, mi vedi,
sono caduto in piedi, ci credi, - non ti cercherò –
ho tolto le foto dalle pareti e nei miei sogni segreti
- non ti vedo – e a dormire ci riesco, esco quando mi va
bevo, abbondanti sorsate di libertà,
faccio assordanti risate con gli amici al bar,
su come ero spento quando perdevo tempo, stando con quella là
- sfumi nella memoria, non ti penso mai – e ogni mentire, ogni fare soffrire
ci insegna la storia – pagherai – e so che a ogni risveglio – non ci sarai –
e so che tanto di meglio – non troverai – mai, ho due parole e una bombola spray
fuck you – per quando tornerai
[...]
I say fuck you, you will never know,
what is turning in my mind fuck you, so you better watch out, so you better watch out, out...

giovedì 30 ottobre 2008

Al borde del sendero un dia nos sentamos

Al borde del sendero un dia nos sentamos.
Ya nuestra vida es tiempo y nuestra sola cuida
son las desesperantes posturas que tomamos
para ayudar... Mas ella no faltará a la cita.

(A. Machado)


martedì 28 ottobre 2008

Hai paura di essere nelle azioni quale sei
nel desiderio? Vorresti avere
quello che consideri l'ornamento della vita
e vivere stimandoti tu stesso un vile,
sempre desiderando senza mai osare,
come il povero gatto del proverbio?

sabato 18 ottobre 2008


On stage

Eccoci, oggi prova generale, domani debutto!!!! "Madame Bovary c'est moi!" La scenografia è stata già portata a teatro e la canzone di oggi e "Milady" di Vecchioni.

"
Ritorni come un brivido
su questo palcoscenico
però ti sento timida, timida [...]
Milady non lasciarmi mai,
ti voglio bene come sei,
Milady madre amante e figlia,
la sola che mi rassomiglia; [...]

Io ti perdevo e mi sentivo vincente,
ma non c'è stato mai verso
di cambiarti con niente come te; [...]
Milady non lasciarmi mai,
senza di te cosa farei,
Milady cipria sotto gli occhi,
Milady persa negli specchi;
Milady non hai voce e canti,
in un teatro a fari spenti,
Milady bolla di sapone,
e ballerina di balcone:
Milady il cuore è un soldatino
che scrive lettere a nessuno
Milady non lasciarmi mai,
ti voglio sempre come sei,
Milady strada di Parigi,
Natale con i tre re magi;
Milady ho perso la tua spilla
Milady, Dio, come sei bella"

lunedì 6 ottobre 2008

Ieri ho ritrovato le tue iniziali nel mio cuore

Sei lì, incastonato come un diamante.
Un diamante non mio.
Vorrei toccarti, sentire da vicino il tuo odore
Ma sei di un'altra e non ne ho il coraggio
Un abbraccio, solo un abbraccio per respirare sul tuo petto
Ma poi vorrei di più, le tue labbra, il tuo sapore
Ti guardo sorridere e mi perdo nel mio desiderio
Fuggo i tuoi occhi che sanno leggere in me
Capiresti in un attimo e sarebbe ancora peggio
Una carezza rubata dalla schiuma di un cappuccino
Gente di corsa verso il lavoro
Io qui a sentirti brillare

martedì 26 agosto 2008

Sempre, ma non per sempre

"Ecco, ci sono momenti come questo in cui riesco a sentirmi felice, non so bene perché, ma vedere Davide insieme ai nostri amici mi fa sentire al sicuro, so cosa dicono, cosa pensano, e, anche se sono sempre le stesse cose, va bene così, non voglio sorprese, novità, colpi di scena, voglio che tutto rimanga come adesso, per sempre, anche se so che per sempre non esiste."


Immagina di amare una persona, di amarla veramente; immagina che sia una parte di te.
Immagina di essere stato fortunato e di aver trovato il giusto equilibrio fra sentimento, amicizia, fiducia, condivisione e chi più ne ha e più ne metta.
Sei felice. Stai bene.
Non pensi al futuro perchè il tuo futuro è oggi.
Razionalmente lo sai che "per sempre" non esiste: noi non esistiamo per sempre. Tuttavia ti ripeti che "l'amerai per sempre" - qualche volta lo affermi in una chiesa davanti a testimoni e invitati.
Altre volte te lo fai tatuare sulla pelle, un piccolo segno indelebile di un "per sempre".
Allora quel "per sempre" assume il significato del "sempre finchè io ci sarò". E' un "x sempre" a scadenza, ma non meno intenso, non meno sincero, non meno vero.
Immagina che succeda qualcosa di irreparabile; qualcosa che cambi l'equilibrio delle cose: uno scherzo del destino che sbricioli la tua quotidianità - il colpo di scena.
Chi resta soffre e patisce la fine.
Ma è una vera fine? No.
Le cose non potranno cambiare più. Continuerai ad amare senza correre il rischio di crisi, fratture, abbandoni. Quello che provi sarà sempre in te, finchè tu sarai.
Qualunque strada o decisione tu prenda, in qualunque posto tu vada quello che senti non cambierà, come un piccolo tatuaggio nella tua anima.
E' difficile da gestire, all'inizio fa male, come una crisi di astinenza.
Poi, piano piano si attenua, non passa mai del tutto ma sta lì, in te, per sempre.

"Una volta tanto dimmi sempre, sarà per sempre.
Quanto ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia.
Prendimi in giro e dimmi sempre ah sarà per sempre.
Ma che ti costa dirmi sempre se poi sempre è una bugia."

giovedì 21 agosto 2008


Le Cose Che Hai Amato Di Più

Quando non hai voglia di parlare, certe volte capita..
Non ti va di fare le domande, perché conosci le risposte.
Capita a te, come capita a me di piangere poi, per niente.
Non hai mai cambiato quei bottoni, sulla tua camicia blu.
Quello che nessuno ha mai capito e' stato il tuo vestire cosi'
Capita a te e capita a me
Di ritornare a vivere
E di capire che quello che e' stato

E certe volte e' meglio

No non rimpiangere mai
Non illuderti mai
Certe cose non tornano piu'
E non pensarci di piu'
Non pensarci anche se
Anche se sono le cose che hai amato di piu'
E che restano li'

Camminare a pieni nudi
Ai bordi delle strade
E quell'amare amare forte forte
Fino a non mangiare piu'
E non dimentichi mai
Non dimentichi mai
Capita a te come capita a me
Che poi d'improvviso passa
E di capire che a volte il destino
Ha piu' fantasia di noi e............

No non rimpiangere mai
Non illuderti mai
Certe cose non tornano piu'
E non pensarci di piu'
Tu non pensarci anche se
Sono le cose che hai amato di piu'
E che restano li'

Stare insieme almeno la vigilia di Natale
Equel nuotare al mare
Con tua madre che strillava "Vieni qui"
E non farlo mai piu'
No...non farlo mai piu' e.....

Sono le cose che hai amato di piu'
Certe cose non tornano tornano tornano piu'

domenica 17 agosto 2008

- GIRLS ARE BACK IN TOWN -

Latina - Udine - Latina.
Tuffo nel mio DNA.

Porto con me:
"Chi sceglie non sbaglia"
"Voglio vivere la vita come una commedia e non come una tragedia"
(sentite alla radio - non so chi le abbia dette - possono fare da corredo a questa breve vacanza)

"
Sono qui per l’amore per riempire col secchio il tuo mare, con la barca di carta, che non vuole affondare." - Liga