venerdì 8 agosto 2008

Alice - 1° puntata

Alice si fermò a guardare il coniglio vestito di bianco che le stava davanti e improvvisamente le fu tutto chiaro. "Che presuntuosa!!" pensò, riportando la mente agli ultimi giorni trascorsi in compagnia del suo gatto. "Ero così concentrata su di me, su quello che avrei voluto dire, fare, spiegare, che non l'ho sentito miagolare. Non ho ascoltato ciò che aveva da dirmi. E adesso?".
Adesso il gatto si era preso una vacanza; era montato sul suo scooterone e via, lasciando Alice ad arrovellarsi su cosa avrebbe potuto dire, fare, spiegare....
"Allora non hai capito niente!!!" disse il coniglio con aria severa, "L'hai obbligato a mangiare quando volevi tu, a dormire quando volevi tu, a giocare quando dicevi tu e sarebbe bastato solo accarezzarlo, lasciare che fosse lui a strusciare il muso sulla tua mano. Sarebbe bastato sussurrargli all'orecchio che era importante per te, che gli volevi bene e che c'erano pronta una ciotola, un divano e tutte le coccole di cui aveva bisogno, semplicemente perchè ti faceva stare bene."
"Che cosa posso fare per rimediare?" chiese Alice con gli occhi velati di pianto, " Mi manca. Mi manca l'energia che sprigiona, la sua luce interiore che avvolge, i movimenti impercettibili del muso quando sgrana gli occhi curioso di ciò che gli sta intorno. Lo vedo da lontano, cerco di avvicinarmi piano per non spaventarlo ma lui scappa."
"Lascialo scoprire il mondo" rispose il coniglio, scutendo al testa, "continua a volergli bene e aspettalo. Forse tornerà arruffato o forse non tornerà più. Ma resterà sempre il tuo gatto".
Alice sospirò e una lacrima più pesante le solcò il viso al pensiero di non rivederlo mai più; aveva ancora molte carezze da dare e voleva darle a lui, ma soprattutto sapeva che solo lui avrebbe potuto fare quelle fusa che l'avrebbero resa di nuovo leggera. Si asciugò il volto, sospirò di nuovo e guardò il coniglio che attraversava la strada "Ci sono i saldi!!!" le gridò, scomparendo saltellando nelle viscere del nuovo centro commerciale, come se niente avesse più importanza del 70% di sconto.

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