Ho fatto le prove. Abbiamo allestito la scena, il set (come si dice in gergo). Ancora qualche ritocco e poi è tutto pronto.
Oggi, 7 settembre (cavolo che data!!!), in un appartamento vuoto di Latina, un gruppo di artisti e tecnici si appresta a girare un cortometraggio.
Dovrebbe essere tutto tranquillo, normale, e invece ho le farfalle nello stomaco come al primo appuntamento. La stessa emozione che provavo alle medie quando guardavo adorante il ragazzo che mi piaceva.
Il cuore va a mille. La salivazione è azzerata. Neanche fosse un esame all'università.
E sarò da sola.
Sola con le mie scelte registiche. Sola davanti alla responsabilità di imprimere su pellicola la storia. Per darle lustro, per renderle merito.
Sola a fare sì che il lavoro di tutti noi, di tutti loro (dal soggettista, agli attori, ai tecnici, alla truccatrice e ai musicisti che fiduciosi ci hanno regalato la colonna sonora), non sia un clamoroso flop. Una banalità, come ce ne sono un'infinità a sporcare pellicola.
Ancora una volta sola. In autonomia.
Eppure desidero ardentemente condividere questa emozione. Desidero i suoi occhi a guardare quello che vedo mentre dirigo. Le sensazioni mentre il film prende vita, forma; la storia si snoda lenta e veloce, modificata per lo schermo.
La mia forma d'arte, il mio talento (?) la mia passione.
lunedì 7 settembre 2009
lunedì 20 luglio 2009
Cassetti e sogni
Oggi hanno scardinato quel cassetto...sì quello dei sogni; quello chiuso a chiave in cui metti tutto ciò che desidereresti dal futuro.
L'ho trovato mezzo aperto con parte del contenuto sparso un po' qua e un po' là...sul pavimento.
A quel punto ho dovuto guardarci dentro.
C'erano prevalentemente ricordi di momenti bellissimi che vorresti tornassero, almeno in parte, almeno simili.
C'era il tuo IO razionale, un po' sgualcito ma ancora funzionante.
Cartoline, scontrini, matite smozzicate, biglietti di cinema e teatri ormai chiusi.
Poi c'erano viaggi e spettacoli; tanti spettacoli e molti copioni.
E poi c'era l'amore.
Chiuso in una scatola scolorita. Se non avessi sentito il peso l'avrei buttata senza aprirla, tanto era lisa.
Appena sollevato il coperchio l'ho visto e l'ho riconosciuto, anche se ormai era ammaccato. Ho sorriso nell'osservare tutto l'amore racchiuso in quella scatola e mentre sorridevo hanno cominciato a scendere le lacrime; calde, salate, insieme a singhiozzi sempre più forti.
La disperazione è uscita da quei resti stropicciati d'amore. Era lì, nascosta. In attesa che riaprissi quella scatola.
L'amore, ammaccato, dolorante ma ancora vivo, ha lottato ma la disperazione è stata più forte e tra i sogni nel cassetto ha fatto entrare la disillusione e il freddo realismo.
Le emozioni si sono accartocciate una sull'altra e vivo, splendente, è saltato fuori il sogno. Quello vero. E insieme a lui la triste consapevolezza di non poterlo realizzare mai. Il tempo non mi aiuterà e certi odori e sapori non andranno mai via.
Resterò a guardare quel sogno infrangersi.
Capendo, finalmente cos'è che non volevo guardare in quel cassetto colmo.
E mi arrendo.
Delusa.
L'ho trovato mezzo aperto con parte del contenuto sparso un po' qua e un po' là...sul pavimento.
A quel punto ho dovuto guardarci dentro.
C'erano prevalentemente ricordi di momenti bellissimi che vorresti tornassero, almeno in parte, almeno simili.
C'era il tuo IO razionale, un po' sgualcito ma ancora funzionante.
Cartoline, scontrini, matite smozzicate, biglietti di cinema e teatri ormai chiusi.
Poi c'erano viaggi e spettacoli; tanti spettacoli e molti copioni.
E poi c'era l'amore.
Chiuso in una scatola scolorita. Se non avessi sentito il peso l'avrei buttata senza aprirla, tanto era lisa.
Appena sollevato il coperchio l'ho visto e l'ho riconosciuto, anche se ormai era ammaccato. Ho sorriso nell'osservare tutto l'amore racchiuso in quella scatola e mentre sorridevo hanno cominciato a scendere le lacrime; calde, salate, insieme a singhiozzi sempre più forti.
La disperazione è uscita da quei resti stropicciati d'amore. Era lì, nascosta. In attesa che riaprissi quella scatola.
L'amore, ammaccato, dolorante ma ancora vivo, ha lottato ma la disperazione è stata più forte e tra i sogni nel cassetto ha fatto entrare la disillusione e il freddo realismo.
Le emozioni si sono accartocciate una sull'altra e vivo, splendente, è saltato fuori il sogno. Quello vero. E insieme a lui la triste consapevolezza di non poterlo realizzare mai. Il tempo non mi aiuterà e certi odori e sapori non andranno mai via.
Resterò a guardare quel sogno infrangersi.
Capendo, finalmente cos'è che non volevo guardare in quel cassetto colmo.
E mi arrendo.
Delusa.
giovedì 7 maggio 2009
Piece of heart
Pezzi piccoli di cuore, minuscole particelle pulsanti, atomi.
Guardo l'espressione seria e corrucciata sul tuo volto, la barba leggermente incolta, e vorrei stringerti, abbracciarti, portarti per mano su quel piccolo molo in disuso. Ti farei sedere, senza scarpe, coi piedi a penzoloni verso l'acqua. Io, accanto a te, poggerei la mia testa sulla tua spalla; gli occhi socchiusi. Ascolterei mentre mi riveli, ti riveli.
E il mio cuore non è più solo mio.
Guardo l'espressione seria e corrucciata sul tuo volto, la barba leggermente incolta, e vorrei stringerti, abbracciarti, portarti per mano su quel piccolo molo in disuso. Ti farei sedere, senza scarpe, coi piedi a penzoloni verso l'acqua. Io, accanto a te, poggerei la mia testa sulla tua spalla; gli occhi socchiusi. Ascolterei mentre mi riveli, ti riveli.
E il mio cuore non è più solo mio.
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